• Il Quotidiano LEGGO intervista il Dott. LAINO

    Capelli, attacco finale alla calvizie.

    uomo_alopeciaTempo di castagne, è sos. Il dermatologo Laino: «I farmaci funzionano, occhio ai falsi tricologi»
    C’è chi si piace lo stesso e chi no. Chi la accetta e chi le tenta tutte per sconfiggerla. Ma attenzione: niente pozioni magiche. Ora, dicono gli esperti, la calvizie si può curare.

    Dottor Laino, siamo nel cosiddetto “periodo delle castagne” in cui secondo l’antico detto i capelli cadono di più. Ma è vero?

    «Negli antichi detti c’è spesso un fondo di verità : alcuni studiosi associano questo periodo ad una sorta di “muta” dei peli dell’uomo, un po’ come accade per gli animali. Ovviamente parliamo di ipotesi».

    Cos’è la calvizie in termini medici?

    «La “calvizie”, detta anche Alopecia Androgenetica, è la “perdita” o meglio la “trasformazione” dei capelli causata dall’azione di un ormone chiamato diidrotestosterone».

    Esistono novità nella diagnosi?

    «Le tecniche più diffuse sono il Tricogramma ed il Fototricogramma; più recentemente, sono state introdotte altre metodiche digitali molto attendibili, immediate, non dolorose come il tricogramma (che prevede lo “strappo” di un ciuffo di capelli) o poco accettate come il fototricogramma (che prevede la

    rasatura a zero di una piccola area del cuoio capelluto): sono il “Test del diametro del capello” e il “Test della densità locale” ».

    Si può curare la calvizie?

    «Fermo restando che non è una malattia, ma una condizione fisiologica, esistono oggi farmaci, in grado di curarla e farlo bene».

    Insomma chi intende tenersi i capelli cosa dovrebbe fare:

    «Tre consigli: primo, attenzione ai falsi tricologi e a chiunque prometta “pozioni magiche”. Secondo, scegliere un dermatologo di fiducia. Terzo, essere costanti: la calvizie si può curare con una piena collaborazione fra medico e paziente».

     

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