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Questo argomento contiene 1 risposta, ha 2 partecipanti, ed è stato aggiornato da  Dott. Luigi Laino 3 mesi, 3 settimane fa.

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  • #25658

    gio_1984
    Partecipante

    buonasera dott. laino.
    le espongo brevemente la mia storia.
    a febbraio 2017 ho avvertito prurito e bruciore al glande.
    mi sono recato da un urologo che mi ha visitato e mi ha prescritto urinocoltura, esami urine e tampone al glande.
    dal tampone al glande é risultata la presenza di batterio proteus mirabilis.
    fatta la cura antibiotica, ho rifatto il tampone e in questa occasione il batterio presente era stafilicocco aureo.
    faccio altro ciclo antibiotico ma, avendo esiti negativi, il medico curante mi ha consigliato il centro MTS.
    recatomi li, mi ha visitato un dermatologo venarologo che mi ha diagnosticato la balanopostite lichenoide.
    ho fatto ciclo terapeutico con crema cortisonica, crema per l’irritazione cutanea e lavaggi con acqua e bicarbonato.
    la seconda visita, sempre al centro MTS ad un mese dall’inizio della terapia, é stata soddisfacente in quanto il quadro clinico era migliorato anche se non guarito.
    la terapia di mantenimento prescritta era crema per l’irritazione cutanea e lavaggi acqua e bicarbonato.
    dopp circa un mese i sintomi sono tornati e peggiorati, con bruciore insistente sul glande.
    rifaccio la visita al centro MTS, e mi consigliano di rifare il ciclo terapeutico, sostituendo la crema per l’irritazione cutanea con una crema idratante.
    purtroppo la crema idratante mi ha dato maggior fastidio, quindi ho dovuto sospenderla, per cui ho concluso il ciclo terapeutico con crema cortisonica.
    allo stato attuale la situazione é migliorata ma nn guarita, ed ogni qualvolta interrompo la crema cortisonica la situazione decade.
    cosa posso fare in merito per una completa guarigione? puó essere che la crema cortisonica prescrittami non abbia il principio attivo necessario a ristabilire la situazione? oppure, sarebbe necessario affiancare una crema antimicotica? sono ormai 6 mesi tra alti e bassi, con tanto di visite specialistiche venarologiche presso il centro malattie trasmisdione sessuale MTS, senza riuscire a risolvere il problema. spero in un suo consiglio illuminante e confortante.
    cordiali saluti.
    giovanni

    #25660

    Dott. Luigi Laino
    Amministratore del forum

    Gentile Giovanni, deve capire che l’utilizzo di cortisone non solo non è indicato per lungo tempo una situazione che descrive in questo modo, ma può sicuramente effettuar e ciò che viene definito come rebound ovvero riaccensione della fenomenologia infiammatoria allorquando il cortisonico viene sospeso dal punto di vista topico. Pertanto vista la complessità del caso, le consiglio di sospendere le terapie di questo genere, di attendere almeno un paio di settimane e solo dopo allora programmare una nuova visita con l’esperto venereologo al fine di fare una diagnosi precisa.
    Da qui ovviamente non posso consigliarle altro.

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