• La Dermatite atopica, una patologia in aumento negli ultimi anni ad ogni latitudine. Da sempre conosciuta, interessa primariamente le prime decadi di vita, ma non risparmia anche gli adulti.

    Analizziamo il fenomeno nell’intervista al Dr Luigi Laino, Dirigente Dermatologo a Roma ed esperto di Dermatite atopica:

    Dr Laino, cos’è in realtà la dermatite atopica?

    La dermatite atopica è una malattia benigna infiammatoria ad andamento cronico recidivante, a stampo immunologico, che si inserisce in una particolare triade: la Triade atopica

    Che cos’è la triade atopica?

    Questo famigerato triangolo comprende oltre alla dermatite atopica, la rinite allergica e l’asma bronchiale; questa condizione della pelle, chiude quindi un sistema complesso nel quale si associano anche altre patologie collegate con iper-reattività delle mucose.

    Perchè viene la dermatite atopica?

    La Dermatite atopica o Eczema atopico è una malattia di natura genetica: ciò vuol dire che chi la possiede ha ricevuto la predisposizione da uno o entrambi i genitori; a seguito di questo patrimonio genetico, si può sviluppare alternativamente una o tutt’e tre le malattie che compongono la triade con la sequenza: dermatite atopica-rinite allergica-asma bronchiale; in questo contesto si riconosce quindi il termine di “marcia allergica”

    Ma la dermatite atopica è un’allergia?

    No, tale patologia della pelle non deve essere considerata assolutamente un’allergia cutanea (sebbene circa la metà dei soggetti portatori possono sviluppare nel corso della loro vita un’allergia cutanea o più frequentemente respiratoria), ma un’iper-reattività immunologica della pelle ad un disordine di natura cito-archituetturale

    Cosa significa in parole povere quest’ultima affermazione? Qual è il difetto cutaneo?

    Noi tutti conosciamo come è fatto un muro: con mattoni e sostanza cementante. In questo modo è fatta anche l’epidermide, ovvero lo strato più superficiale della pelle.

    Immaginiamo che i soggetti portatori di dermatite atopica abbiano tutti i mattoni al posto giusto, ma una scarsa sostanza cementante; ne deriva che questi mattoni tendano a sbriciolarsi frequentemente. Questo fenomeno genera la liberazione di sostanze pro-infiammatorie acute prima (richiamo di mast-cellule) e croniche dopo (richiamo di linfociti T e cellule dendritiche).

    Come seguito di questa infiammazione si sviluppa un processo di natura eczematoso sulla pelle.

    Come si diagnostica la Dermatite atopica? A quanti anni può insorgere?

    La dermatite atopica può insorgere nelle primissime fasi della vita di un bambino; già dopo 4-6 mesi questa può essere attiva e dare molto fastidio sia al piccolo paziente che ai familiari..

    Clinicamente si riconoscono dei “segni minori”  e dei “segni maggiori” di dermatite atopica: i primi sono molto tipici di ciascun soggetto atopico (ovvero portatore dei geni dell’atopia); i più caratteristici criteri minori sono

    • il pallore facciale
    • le occhiaie
    • la cheratosi pilare o spinulosismo (quella “pelle di pollo” dietro le braccia o sulle cosce)
    • le pliche di Dennie Morgan (delle piccole rughe orizzontali sotto l’arcata inferiore)
    • blefarite

    I criteri maggiori sono invece solo 3:

    • prurito: non esiste dermatite atopica senza prurito
    • secchezza della pelle (xerosi)
    • disposizione topografica delle lesioni eczematose con il variare dell’età

    Dermatite atopica Dr Laino

    Ci sono dei test per diagnosticare la dermatite atopica?

    La diagnosi di dermatite atopica è clinica, ma nei bambini sopra i 3 anni è possibile iniziare un percorso dermo-allergologico per la valutazione e l’esclusione di allergie (soprattutto respiratorie) che possono peggiorare ed automantenere in un certo modo il sintomo cutaneo. Questo però è a mio avviso valido soprattutto per la dermatite atopica dell’adulto

    Gli alimenti quanto contano nella dermatite atopica?

    Alcune scuole di pensiero in passato ed erroneamente, tendevano ad associare la dermatite atopica alle allergie alimentari, specie quelle al latte vaccino. Nella mia esperienza in passato, diversi anni fa quando ero consulente all’Università di Roma La Sapienza, ho potuto verificare che arrivavano presso di noi dei bambini quasi al limite del rachitismo per la grave carenza di vitamine e calcio causati dalla deprivazione di questo fondamentale alimento. Ad oggi sappiamo che la dermatite atopica NON è un’allergia alimentare, ma è sempre bene ridurre in una fase acuta l’introito di sostante alimentari istamino-liberatorie o istamino-secernenti e di fare attenzione agli alimenti acidi (parmigiano, agrumi, melanzane etc) che possono causare con il contatto, delle dermatiti irritative a questi soggetti.

    Come si cura la Dermatite atopica? 

    La dermatite atopica si cura in 2 fasi:

    • terapia della fase acuta (farmaci topici e sistemici di “attacco”)
    • terapia della fase cronica (farmaci e soprattutto cosmeceutici di mantenimento)

    E’ importante conoscere queste 2 fasi poichè spesso le mamme, una volta trattato l’eczema acuto, non curano più il bambino; è necessario sapere che invece anche nelle fasi di quiescenza della malattia, la dermatite atopica e i segni dell’atopia ci sono sempre e vanno trattati sempre.

    Ci sono farmaci innovativi per la cura della Dermatite atopica?

    Assolutamente si e costituiscono il superamento del cortisone (una volta abusato da molte mamme, che ora vivono spesso una vera e propria corticofobia: in medio stat virtus dico sempre): primi fa tutti gli immunomodulatori topici, che sono in grado di spegnere selettivamente i tasti immunologici dell’infiammazione cutanea senza fare i danni del cortisone prolungato. Inoltre ad oggi esistono particolari foto-terapie (soprattutto a banda stretta) in grado di allontanare in modo selettivo dalla pelle quelle cellule ospiti causa della malattia.

    Chi deve curare la dermatite atopica?

    Una squadra coesa e di fiducia composta dal Dermatologo e dai Genitori del Bambino atopico.  Solo così si vince!

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