• Il Melanoma, è il tumore della pelle più aggressivo in senso assoluto nelle fasi avanzate di malattia. Diagnosticarlo in tempo significa salvare la vita ad un paziente

    Per tutto il Mese, LaTuaPelle.it promuove:

    “ABCD! Campagna di Prevenzione del Melanoma

    Visita Specialistica Dermatologica  + Dermoscopia digitale con il nuovo Dermoscopio ad Alta Definizione, assieme ai nostri Specialisti Dermatologi provenienti da Istituti di Ricerca Dermatologici Oncologici Nazionali  a 99 Euro

    Come Prenotare 

    (solo per il mese di Aprile: specificare all’atto della prenotazione  “promozione ABCD”)

    Ma cos’è il Melanoma e come si diagnostica: vediamolo di seguito in un Articolo del Dr. Luigi Laino, Dirigente Dermatologo IRCCS a Roma:

    melanoma displastico
    Il Melanoma, è costituito da una proliferazione maligna di melanociti che hanno appunto una capacità metastatizzante.

    Chiariamo subito che il termine “melanoma maligno” in realtà è una ridondanza, poiché non esiste melanoma benigno.

    Con il termine “melanoma in situ” invece si identifica una lesione neoplastica confinata nel contesto dell’epidermide o nel contesto degli epiteli dei follicoli pilo-sebacei; in questa lesione i melanociti maligni non sono compresi nel derma e quindi si ritiene a buon bisogno che non siano confinanti con il plesso vascolare e pertanto, dovrebbero avere uno scarso o nullo potere metastatizzante.

    melanoma
    L’incidenza del melanoma è sensibilmente aumentata nelle ultime decadi, ma di contro e fortunatamente la sua prognosi è altresì sensibilmente migliorata anche e soprattutto grazie alla DIAGNOSI PRECOCE di malattia.

    Purtroppo, nonostante i progressi e l’introduzione di nuovi farmaci biologici per il trattamento a lungo termine di pazienti affetti da melanoma metastatico, ancora ad oggi l’obbiettivo principale rimane quello di diagnosticare in tempo il melanoma, poiché questo è l’unico modo per eradicare alla radice tale neoplasia.

    ASPETTI CLINICI DEL MELANOMA

    Gli aspetti clinici del melanoma sono veramente variabili, sebbene in ogni melanoma si possano incontrare delle connessioni comuni.

    Il melanoma in situ ed il melanoma invasivo nelle sue fasi iniziali, appaiono di forma più o meno irregolare con un aspetto piuttosto ben delimitato; variabilmente si possono osservare delle lesioni piane o delle piccole placche appena rilevate sul piano cutaneo; la colorazione anch’essa è varibiale e può spalziare dal rosa al rosso delle lesioni ipocromiche o acromiche, fino al colore nero o nerastro, omogenamente diffuso o solo settorialmente rappresentato.

    dermoscopia

    I melanomi invasivi in fase avanzata appaiono invece in forma papulo-nodulare; spesso presentano micro-ulcerazioni od esulcerazioni e presentano tonalità variegate dal marrone più chiaro al nero o ad un particolare effetto bluastro denominato “tindall” e tipico non solo di lesioni maligne (vedasi ad esempio il nevo blu cellulare) ma in quest’ultime tipicamente più omogenee.

    I CRITERI DERMOSCOPICI: COME SI DIAGNOSTICA IN TEMPO IL MELANOMA

    I criteri dermoscopici per la diangosi del melanoma, non sono nati subito: essi si sono sviluppati negli anni, grazie al supporto e alla condivisione scientifica condivisa in ambito mondiale da parecchi scienziati.

    La dermoscopia è stata recentemente e finalmente considerata una tecnica affidabile per migliorare sensibilmente la diangosi di melanoma cutaneo.

    L’approccio classico è stato improntato ad un “semplice” algoritmo (la regola dell’ABCD di Stolz) capace con facilità di comprensione di introdurre simultaneamente un’analisi semi-quantitativa di:

    A: Asimmetria

    B: Bordi

    C: Colore

    D: Differenti Strutture

    Questa regola è considerata un valido metodo pe fornire un’obbiettiva e sicuramente riproducibile diagnosi dermoscopica di melanoma.

    Vediamo nel dettaglio di cosa si tratta:

    A: Asimmetria

    La lesione melanocitica viene suddivisa in due assi tra loro perpendicolari, posizionati in modo da riprodurre il punteggio asimmetrico più basso possibile. Se questi due assi mostrano parametri asimmetrici sia per il colore che per le differenti strutture contenute all’interno delle loro aree, tale criterio ha un punteggio massimo di 2. Se invece si ha un’asimmetria solo in una metà della lesione il punteggio calcolato è 1. Se la lesione è omogeneamente distribuita per colore e strutture nelle 4 aree, il punteggio è 0. Il calcolo di questi parametri deve, come tutto il resto essere effettuato in analisi dermoscopica digitale.

    B: Bordi

    Per la valutazione semi-quantitativa dei bordi, ogni lesione pigmentaria analizzata viene suddivisa in ottavi; si calcola con punteggio 1 un preciso e brusco arresto del pigmento, Un’escalation pigmentaria più delicata detiene punteggio 0.

    C: Colore

    Per la determinazione di questo punteggio viene calcolato un possibile numero totale di 6 colori diversi, ovvero: bianco, rosso, marrone chiaro, marrone scuro, blu grigio, e nero. Il bianco è calcolato solo se diverso e più chiaro dalla pelle circostante, ed anche questo è un criterio di analisi che deve essere lasciato sempre ad occhi esperti.

    D: Differenti strutture

    Queste le seguenti differenti caratteristiche dermoscopiche evidenziate per il calcolo di differenti strutture capaci di rappresentare un’alterazione in senso neoplastico di una lesione melanocitaria:

    • Trama del pigmento
    • Le zone senza struttura od omogenee
    • Le strie
    • I punti
    • I globuli

    Più è alta la rappresentazione variabile di queste strutture, più è alta la probabilità di melanoma

    Tutto questo è valido non solo in clinica ma anche, grazie all’analisi strutturale microscopica di superficie, anche in dermoscopia.

    Esiste un più recente algortimo denominato 7-point checklist nel quale mediante il calcolo di un punteggio si arriva ad una semplificazione della classica analisi di pattern ottenuta con un numero più basso di caratteristiche che vengono identificate.

    Inserisci un commento →

Inserisci un commento

You must be logged in to post a comment.